I suoni dei miei viaggi

by - 14:28

Questa è la prima volta che partecipo all’iniziativa del blog Viaggi e baci di Monica. Ho sempre letto con curiosità i post che trovavo negli altri blog amici dedicati e avrei sempre voluto dare il mio contributo, ma per un motivo o l’altro non riuscivo mai a preparare il post in tempo. Intenzionata però a non arrendermi, approfitto del tema di questo mese che ha una deadline più lunga, il 10 settembre. E il tema di questo mese è I suoni dei miei viaggi.

IN STAZIONE

Se penso ai suoni che accompagnano i miei viaggi, il primo pensiero va alla stazione (anche perché sono ormai in partenza per il Nord, domani mi aspettano 8 ore di treno #magicmoments). Nel mio spostarmi da una parte all’altra dell’Italia di stazioni ne ho viste un po’ e, sebbene hanno dimensioni e caratteristiche diverse, tutte sono contraddistinte da suoni che solo in stazione puoi trovare: lo stridio dei freni dei treni; il vociare continuo e incessante degli astanti; lo strisciare delle rotelline dei trolley sul pavimento della stazione; la voce di trenitalia che dice che l’Intercity XXX farà ennemila minuti di ritardo perché un piccione si è sdraiato sui binari e non c’è verso di schiodarlo; i jingle pubblicitari che arrivano dagli schermi tra un binario e l’altro che ripetono sempre le stesse 5 pubblicità in onda in un loop continuo che ipnotizza facendoti perdere coscienza del tempo che passa e così quando arriva il treno tu pensi: “Ehi ma è già arrivato!” quando invece sei lì dal giorno prima; il capotreno che fischia per dare il segnale che il treno può partire, le risate dei parenti che cercano di tenere alto il morale di chi parte; il bisbigliare degli amanti pendolari, le grida di incitamento (a se stesso o ai suoi compagni di viaggio) di chi rischia di perdere la coincidenza; il multilinguismo di chi è al cellulare; i saluti al treno che parte. Ho imparato ad amare le stazioni da qualche anno ormai e di sicuro i suoni che sento a ogni viaggio hanno contribuito a renderlo un luogo, tutto sommato, a me caro.

27 Maggio 2013: Stazione di Bologna (la mia preferita, ci conosciamo da anni)

 

IN INGHILTERRA COME GROUP LEADER

Chi segue il blog, sa che da due anni sono group leader, ovvero accompagno i ragazzi nei soggiorni studio e trascorro con loro 15 incredibili giorni. Quest’anno, forte dell’esperienza dell’anno passato, ho vissuto questo viaggio con un altro spirito e sono riuscita a rilassarmi un po’. I ragazzi poi erano vivaci e molto allegri e accompagnarli nelle varie escursioni è stato sì faticoso, ma anche molto divertente. In questa foto eravamo a Trafalgar Square e uno scozzese con tanto di kilt stava allietando i turisti con la sua cornamusa. Alcune ragazze non hanno resistito e hanno cominciato a ballargli attorno. Si è trattato di un momento spontaneo e pieno di gioia e allegria che non potevo tentare di immortalarlo. Mi fa ridere perché mentre le ragazze ballavano, lo scozzese ha continuato a suonare imperturbabile. E Londra, che già era piena di sole quel giorno, cosa insolita, mi è sembrata allegra come poche altre volte. Uno dei momenti da group leader da ricordare assolutamente.

 

IN FRANCIA CON AMORCITO

L’anno scorso io e amorcito ci siamo regalati la città più magica che c’è: Parigi. E di suoni la Ville Lumiere è piena, tutti diversissimi, tutti così affascinanti… tra questi c’è di sicuro la musica di questi attivisti sotto la Tour Eiffel. Non ricordo bene per cosa stessero protestando e cercando firme, ma era il nostro primo giorno a Parigi ed è stato bello essere partecipi di tutta quella musica e quei colori mentre intraprendevamo l’inizio della nostra avventura parigina. Divertente poi la gag che si è creata tra amorcito e una delle organizzatrici, la quale ha cominciato subito a parlare in francese a proposito dei motivi della loro protesta. Amorcito continuava a risponderle in inglese, cercando di spiegarle che lui non parla francese. Ma lei non parlava inglese. Alla fine, esausta, la donna fa una faccia implorante e chiede in un inglese stentato: “Uno di voi due parla spagnolo almeno?” e quel simpaticone di amorcito mi indica con un ghigno malvagio sul volto. C’è voluta mezz’ora per liberami di lei, ma mi gasava l’idea che con i francesi avessi almeno una cosa in comune, ovvero la lingua dei nostri cugini neolatini.

E con questa ultima foto è tutto! Al prossimo senso dei miei viaggi!

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24 commenti

  1. Belli i suoni di questi viaggi! Però del post la cosa che mi colpisce di più è l'ultima foto: il rosso che hai fatto risaltare su questi ragazzi che suonano mi dà veramente la sensazione di essere lì e sentire anche i tamburi! Bello!

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  2. I rumori della stazione sono ormai un tarlo nel mio orecchio!!

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  3. Una volta i suoni della stazione erano poetici, oggi sono freddi rispetto a prima. Se pensi prima agli annunci fatti da voci vere o l'annuncio alla Centrale, dal timbro forte anche se era un disco. Però sotto sotto la stazione porta sempre molti suoni interessanti.

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    1. Vero quello che tu dici, ma io ormai ci sono affezionatissima... anche alla voce metallica! ^^

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  4. Ciao bella,
    adoro i tuoi suoni anche per ogni suono che hai scelto mi ricorda cose importanti, il primo (lo trovi anche nel post di oggi quindi è facile intuire il perchè), ma è anche legato al mio viaggiare sempre. Il secondo perchè quest'anno sono stata in Inghilterra e il terzo perchè in Francia affondano le mie radici.
    Bellissimo post ;)
    baci

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  5. Ciaooo Fragolinaaa! ma che bellissimi suoniii! 2 su 3 sono fuori Italia, che belliiii! *_* Inghilterra e Franciaaa! Ma quanto viaggiiii... io per ora ho visto pochissimo e solo in Italia. Amo spudoratamente Londra (è scritto nel lato destro del mio blog, nella sezione interamente dedicata a Londra), ma amo tanti altri posti. :-) Ho detto che abbiamo tante cose in comune! ^_^ Mi piacciono tantissimo i tuoi suoni. Ho partecipato anch'io a questo contest, nel post con data 1 Agosto 2013. Purtroppo i miei suoni sono solo quelli della spiaggia qui nella mia città. Ma mi rifaccio gli occhi con i tuoi :-P ihihih!! E comunque grazie per il commentino. Non ci posso credere, ma in comune abbiamo anche la stagione: amo l'autunno da morireeee!! Pensa che a giugno misi il conto alla rovescia nel mio blog (e c'è tutt'ora!). Amo tanto l'autunno per tantissimi motivi, sia meteorologicamente che per le novità che porta! E siamo vicini, mancano pochi giorni al 21 settembre, sperando che l'arrivo dell'autunno porti anche i miei amati 23°-25°... Auguro tante cose belle anche a te sperando che tu possa realizzare tutto ciò che desideri! mille bacioniiiiii :-******* a prestooooo!

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  6. Bellissimi i suoni dei tuoi viaggi e complimenti a Monica per l'iniziativa.
    Un bacio.
    Miky

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  7. I suoni della stazione li conosco molto bene. Attraverso la tua bellissima descrizione mi hai fatto tornare in mente i miei viaggi da studentessa, quando dal mio paese prendevo il treno per raggiungere la città in cui studiavo. Sul quel binario ci sarei potuta arrivare ad occhi chiusi ormai. Un bacio!

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  8. A me i suoni della stazione non stanno molto simpatici: anni fa (sembra siano passati secoli) ho fatto la pendolare e ora il treno cerco di evitarlo come la peste (anche se in certi casi non se ne può fare a meno)! Che bello che anche tu ti sei aggiunta al gruppo, il mio post a tema arriva venerdì :-)

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  9. Anch'io sento come familiari i suoni della stazione.

    Un bacione e buona giornata!

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  10. Benvenuta tra noi, cara fragolina!!!
    Il bello di questo "gioco" è anche quello di conoscere tanti blogger diversi, ma arrivando sul tuo mi sono sentita subito a casa. Leggendo la tua bio ho scoperto che è una fotocopia della mia , se modifico l'età e tolgo gli smalti multicolor! :)
    Non commento le altre due foto per non togliere il piacere della scoperta, ma ti dico che con la seconda mi hai portato indietro di 28 anni, quando ho iniziato a fare le vacanze studio a Londra che mi hanno accompagnato per tutta l'adolescenza e Trafalgar Square era un must. un giorno lì abbiamo incontrato Boy George e la scena di noi 16enni impazzite per lui è stata più o meno simile ... che bei ricordi!!!!

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  11. Boy George! Monicaaaaaaa!!!! Mi sembra ieri :-D

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  12. A me è più familiare l'aeroporto della stazione, ciò non toglie che mi ricordi bene questi suoni ma non ne ho molta nostalgia.
    Musica e risate, un connubio perfetto.
    ciao
    Norma
    http://voglioilmondoacolori.blogspot.it/

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  13. Che belle foto e che bel taglio hai dato al post! Peccato tu non abbia mai partecipato prima...

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  14. Che belle foto :) ah, la stazione ha dei suoni tutti suoi, ma quella di Bologna (della mia amata/odiata città) ne ha dei più particolari :) un bacio

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  15. Essendo una studentessa universitaria fuorisede per me la stazione ha sempre avuto diciamo un'importanza particolare,della mia vita universitaria ricorderò sempre l'autobus che prendo per andare a Palermo, tutti quei paesaggi invernali,autunnali,primaverili,estivi rimarranno per sempre nel mio cuore e così anche la stazione con il mio mc flurry con le smarties che compro quando aspetto l'autobus per tornare il fine settimana. Non sono mai stata né a Londra e né a Parigi. Però sono stata in Francia a trovare dei cugini di mia madre che non avevo mai visto prima, e all'aeroporto quando sono arrivata non sapevano chi fossi, è stata un'esperienza che anche quella ricorderò per sempre. Che bello viaggiare...

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  16. E la stazione rimane comunque un luogo dove vuoi o non vuoi rifletti...se andare ... Se tornare...:)))))) bellissimo post!

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  17. Che bel post! :D

    Anche io adoro il rumore della stazione, i treni che partono, il chiacchiericcio... Però mi fanno un po' paura i treni a tutta velocità, quelli che non si fermano in stazione. Fanno un fracasso terribile e a vederli da terra sono spaventosamente rapidi!

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  18. I suoni della stazione li conosco molto bene e sono cari anche a me, tutto sommato, anche se dipende dalla destinazione xD

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  19. anche io avrei avuto una cornamusa da inserire nei miei viaggi ma non trovavo la foto :(

    bella la foto di parigi!

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  20. Io non so perchè ho una memoria più legata all'olfatto...i viaggi li associo agli odori!
    Le stazioni, da brava pendolare, ho imparato ad amarle anche io, ma quelli che mi affascinano di più sono gli aeroporti: un miscuglio di lingue e accenti ed emozioni diverse ad ogni gate! :)

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  21. Che bellissimo posto... non ho mai pensato dei suoni dei viaggi, ma li conosco bene... quelli della stazione, o dell'aeroporto...

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  22. ciao
    belli i suoni dei tuoi viaggi.
    Mi ha colpito molto l'ultima fotografia.

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  23. Questa iniziativa mi ha permesso di pensare a così tanti aspetti del viaggiare...adoro sia Londra che Parigi, mi hai fatto venire proprio nostalgia :') però tra tutti anche io avrei votato la foto e il suono del treno! (per altro I love stazione di Bologna, insieme a quella di Firenze)

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